parrocchia
san Gennaro all'Olmo - Napoli

2
la Bibbia
Vangelo festivo

Predicazione del 03/01/16

Seconda Domenica dopo Natale /C
 
 

Letture: Siracide 24, 1-4.8-12; Salmo 147; Efesini 1, 3-6.15-18; Giovanni 1, 1-4.9-14.

 

Dal Vangelo di Giovanni capitolo 1, versetti da 1 a 4 e da 9 a 14

1 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. 2Egli era, in principio, presso Dio: 3tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

4In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; 5la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta.

9Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. 10Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. 11Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.

12A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, 13i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

14E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.


LA LUCE VERA CHE ILLUMINA OGNI UOMO

Verbo_Carne500
«E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi».

La via che Dio sceglie per venire in mezzo a noi

Siamo ancora nei giorni santi del Natale. E la Chiesa ci invita a fermarci, a riflettere dinanzi al mistero della nascita del Figlio di Dio. Dio manda il suo Figlio sulla terra perché noi potessimo conoscere il suo cuore, i suoi sentimenti, il suo sguardo di amore su tutti gli uomini, ed esserne contagiati.

Ma la via che sceglie non è secondo i nostri canoni: sceglie un’umile fanciulla di Nazareth come madre, a Betlemme non trova accoglienza e Gesù nasce in una stalla, deposto in una mangiatoia. I primi chiamati ad incontrare quel bambino sono degli umili pastori, guardiani di pecore, una categoria disprezzata nella società di quel tempo.

Le profonde ingiustizie di un mondo organizzato "secondo noi"

È una via tanto diversa da quella che noi avremmo scelto. E su questo dobbiamo molto riflettere. Dio è padre di tutti gli uomini, non ha figli e figliastri, sono tutti suoi figli. Nessuno è escluso dal suo amore.

Noi conosciamo la realtà umana costruita secondo i nostri criteri: i forti fanno sentire la loro voce, i deboli restano indietro, facilmente dimenticati. C’è una profonda ingiustizia nel mettere da parte le persone quando sono più deboli. Sono disumane le lotte fra gli uomini, fino a farsi guerra, che provoca tante sofferenze e morte.

La forza del bambino di Betlemme

Il Natale che abbiamo celebrato ci ha mostrato la forza di quel bambino, che ha raccolto tanti intorno a sé: non solo tanti poveri – come lo erano i pastori – ma anche tante donne e uomini di buona volontà che hanno formato un popolo di umili e di poveri riuniti attorno alla stessa tavola.

L’immagine di tanti pranzi nei giorni del Natale in tante parti del mondo ci mostrano qual è la vita vera che il Signore viene a portare sulla terra, a indicarla a tutti gli uomini; qual è la luce vera che viene ad illuminare ogni uomo. È una luce che riscalda i cuori, ci guarisce dall’egocentrismo, rende vicini coloro che erano lontani, rende interessati quelli che erano indifferenti, rende tutti più umani.

Lasciamoci invadere da questa forza di amore e comunichiamola a tanti

Non riprendiamo a percorrere le vie delle nostre abitudini, del pensare solo a se stessi. Sono vie che non portano ad un futuro di pace, di fraternità. Accanto al Figlio di Dio che è venuto ad abitare in mezzo a noi, la nostra vita prende un nuovo sapore, il sapore dei figli di Dio che – nella misura in cui si lasciano invadere da questo potere di amore – diventano capaci a loro volta di comunicare questa forza di amore che unisce, che purifica e salva.

Il Signore ci aiuti – giorno dopo giorno – a conoscere la vita che Gesù è venuto a donarci. Egli illumini la nostra mente e il nostro cuore perché possiamo comprendere “a quale speranza ci ha chiamati” e quale dono prezioso è quello che ci è stato fatto, di vivere con lui la sua stessa vita, di essere figli dentro la sua famiglia, fratelli dentro una realtà senza confini.

Ci conceda il Signore di partecipare e contemplare questa vita bella dentro cui lasciarci attrarre sempre più, una vita piena “di grazia e di verità”.

Intenzioni di preghiera

1) Ti preghiamo, o Signore, perché a partire dal Natale, la tua Parola, divenga carne della nostra vita: rendici assidui nell’ascolto, aperti all’azione del tuo spirito, fedeli nella preghiera.

2) Ti ringraziamo, o Signore, per il Natale appena trascorso, per la bellezza del banchetto attorno al quale con tanti poveri ci hai radunato nella gioia; perché sappiamo custodire e far crescere questo dono di pace in una familiarità senza confini.

3) Ti preghiamo, o Signore, per Papa Francesco, per il nostro vescovo Crescenzio e per tutta la Chiesa. Guidala sulle strade del mondo, perché annunci ovunque il Vangelo e orienti il cammino di tutti i popoli verso di te.

4) O Signore, ti preghiamo per la pace in ogni luogo dove non c’è pace. Fa’ che cessi ogni violenza in Siria, in Iraq, in Burundi e veglia sul mondo intero. Libera quanti sono ancora prigionieri.

5) Ti preghiamo, Signore, per chi cerca parole di salvezza e consolazione per la propria sofferenza e per tutti i malati.  Tu che sei la salute delle anime nostre, salva anche le nostre fragili membra.