parrocchia
san Gennaro all'Olmo - Napoli

la Bibbia
Vangelo festivo

Predicazione del 24/05/09

Ascensione del Signore/B
   

Letture: Atti 1, 1-11; Salmo 46; Efesini 4, 1-13; Marco 16, 15-20

 

"Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura "

Dal Vangelo di Marco capitolo 16, versetti da 15 a 20

In quel tempo, [ Gesù apparve agli Undici ] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.

Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.

Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Il Signore ci apre la via al cielo

Vivere col Signore risorto

Sono passati quaranta giorni dalla Pasqua, dalla celebrazione della resurrezione del Signore. Il Signore ci ha accompagnati in questo tempo perché noi imparassimo a vivere da risorti con Lui. La sua resurrezione è anche la nostra resurrezione: “egli è morto – dice Paolo (2 Cor. 5,15) - perché noi non viviamo più per noi stessi ma per lui che è morto e risorto per noi”.

Non siamo destinati a rimanere sempre uguali, seguendo le nostre inclinazioni. Con Lui noi possiamo sviluppare la nostra vita con la forza dell’amore che egli, vincitore del peccato e della morte, ci dona.

Partecipiamo alla stessa vita del Signore

In questo tempo di Pasqua il Signore anche a noi si è manifestato più volte, ci ha parlato della sofferenza che pesa sulla vita di tanti, specialmente di quelli più deboli e più poveri. La festa dell’Ascensione che con tutta la Chiesa celebriamo oggi ci parla della vita che non finisce, ma continua dopo la morte.

Gesù che sale al cielo ci indica la meta finale verso cui tutti veniamo da lui orientati. Pur essendo nella condizione di Dio, ha voluto prendere un corpo come il nostro, diventando simile a noi. Egli che sale al cielo col suo corpo, ci dice che la morte per noi non è l’ultima parola. Noi siamo destinati a vivere con lui.

Comunicare il Vangelo

E col nostro corpo simile al suo, trasformati dal suo amore, possiamo continuare a compiere quello che egli ha iniziato sulla terra. Le parole che egli rivolge ai discepoli, prima di essere elevato in cielo, le accogliamo anche noi: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura” (Marco 16, 15).

Quei discepoli che non erano mai usciti dalla Palestina, dalla loro piccola regione, prendono sul serio la parola di Gesù. Stanno insieme, pregano insieme, e attendono lo Spirito promesso dal Signore, che sarà loro donato nella Pentecoste. Con la forza di questo Spirito, essi vanno dappertutto ad annunciare il Vangelo e la vita nuova che da esso sgorga.

Con la forza dello Spirito svelenire la nostra società

Gesù dice anche a noi che i demoni della divisione saranno vinti con la forza del suo Spirito di amore. Le divisioni ci sono e le vediamo: si rifugge dalla debolezza, non si vuole vedere la propria debolezza e nemmeno quella degli altri. E così si creano come dei ghetti dove finiscono dimenticati i più deboli. Sono anziani che hanno bisogno di sostegno, stranieri fuggiti da paesi dove regna la miseria o la guerra, sono disabili che vanno accompagnati con amore.

Noi, con la forza del Signore, possiamo abbattere queste barriere, possiamo andare incontro a quelli che non vengono cercati, possiamo vincere le divisioni fra le persone. E poi c’è un modo di parlare fondato su pregiudizi, sulla facile condanna, che denota distacco e lontananza. Il Vangelo ci insegna la lingua nuova che manifesta attenzione, interesse, comprensione; una lingua che comunica amore. Il Signore dona parole e sentimenti nuovi ai suoi discepoli.

La nostra vita annuncia il mondo nuovo trasformato dal Vangelo

Noi cristiani abbiamo un compito nel nostro tempo, una missione: manifestare con la nostra vita la vita nuova che sgorga dal Vangelo; con la nostra dolcezza, vivendo uniti e in pace, attirare tante donne e uomini al Signore: “un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo” (Efesini 4, 4-5).

L’unità, la comunione dei discepoli del Signore nella prima comunità di Gerusalemme era un segno che attirava tanti che aderivano al vangelo. C’è bisogno di unità nelle nostre città, nei nostri quartieri. E noi siamo chiamati a testimoniare che questo è possibile, dà gioia e fa vivere in pace, rende tutti migliori.

Lo Spirito del Signore ci rafforzi nell’unità

Abbiamo bisogno di crescere nell’unione fraterna, nella conoscenza del Signore perché possiamo vivere una comunione sempre più piena con Lui. Così saremo edificati come corpo del Signore, un corpo di cui Gesù è il capo e noi siamo le membra. E ognuno svolge un compito per la edificazione di questo edificio spirituale aperto ad accogliere tutti quelli che si avvicinano a noi.

Prepariamoci in questa settimana, con la preghiera intensa, ritrovandoci nei momenti comuni e nei momenti di preghiera personale, perché lo Spirito Santo possa venire in noi in una rinnovata Pentecoste:

“Lo Spirito ci insegnerà ogni cosa, ci ricorderà ogni parola di Gesù, resterà con noi per sempre. Lo Spirito ci consolerà, ci sosterrà nelle vie difficili del mondo, vi guiderà alla verità per essere veri nell’amore, ci aprirà alle cose future”.

Intenzioni di preghiera:

  • Nel giorno in cui celebriamo la tua Ascensione, o Signore, noi ti chiediamo che con te si elevi pure il nostro cuore, cresca la nostra fede, si rafforzi la nostra speranza per superare le nostre piccole vedute e divenire tuoi testimoni nel mondo.
  • Ti preghiamo o Signore per il Papa Benedetto,per il nostro vescovo Crescenzio, per tutta la Santa Chiesa e per la missione che le hai affidata, perché tanti uomini e tante donne accolgano in questo tempo l’invito a farsi comunicatori generosi del tuo Vangelo.
  • Ti preghiamo o Signore per la nostra Comunità, perché non si lasci intimidire dalle insidie del male e soccorsa dal tuo spirito di sapienza sappia manifestare a tutti il tuo nome glorioso. Sostienila nell’impegno di trasmettere il Vangelo della Vita ai più piccoli.
  • O Signore accogli stasera le invocazioni che ti presentiamo: proteggi i nostri fratelli malati e accogli la preghiera di chi nella debolezza del suo corpo a te si affida.
  • Ti preghiamo Signore per le vittime del terremoto in Indonesia, per tutti quelli che sono rimasti senza casa. Risveglia i nostri sentimenti di solidarietà e consola nel loro dolore tutti quelli che sono stati duramente colpiti dalla violenza della natura.
  • Ti preghiamo o Signore per il mondo intero, per chi soffre e subisce violenza, per tutti gli uomini e le donne perché giungano tempi di pace e cessi ogni inutile spargimento di sangue.